Masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra da Alex Wharton (Coldplay, Bjork), il brano "Alba Mundi" di Giorgio Costantini è costruito su nove note fondamentali, corrispondenti alle nove note eseguite dai pianeti con le loro orbite solari partendo da Mercurio (il più vicino al sole) sino al lontano Plutone.
Nella parte finale del brano sono registrate le frequenze orbitali dei nove pianeti del sistema solare trasportate 36 ottave, per poter essere udibili all'orecchio umano.
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L'album d'esordio "PianoPianoForte" - prodotto come indipendente - ha scalato nel 2009 le classifiche iTunes raggiungendo il settimo posto nella "top ten Album" in Italia. Con oltre 400.000 visite al sito omonimo, più di 30.000 fans sui social network, la musica di Giorgio Costantini ha ottenuto il riconoscimento iniziale fuori dai confini, attraverso una serie di concerti nei più importanti teatri a Taiwan tra cui il National Concert Hall di Taipei, tempio della musica colta in oriente.

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La musica di Giorgio Costantini fonde elementi della tradizione pianistica europea con la musica popolare, utilizzando grooves e ritmiche ispirati al genere chill-out miscelati con interventi orchestrali, per ottenere una sonorità che spazia dal genere epico al new-classic.
L'esordio come solista segue una lunga attività come musicista per altri artisti, dai primi tour come tastierista per Fiorella Mannoia a Renato Zero, Michele Zarrillo, l'orchestra della Rai nell'ambito di trasmissioni come il Festival di Sanremo. Una serie di performance (oltre 1200 concerti) e la partecipazione a più di trenta album pluripremiati, sono il parterre che ha permesso la realizzazione di una musica dal linguaggio essenziale ma incisivo.

"...è la prova vivente che la musica di qualità può raggiungere il successo senza passare per i canali tradizionali..."
(Corriere Della Sera)







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